Il tuo e-commerce usa l'intelligenza artificiale senza dirlo?
Chi usa un chatbot, un generatore di descrizioni o un consigliatore di prodotti deve dichiararlo ai propri visitatori. Rilievo trova dove non lo stai facendo e produce la documentazione che dimostra di esserti messo in regola.
Nessuna registrazione, nessuna carta di credito. Il risultato si vede subito.
Chat automatica senza informativa
RilevanteIl widget risponde ai visitatori senza dichiarare di essere un sistema automatico. La pagina nomina «intelligenza artificiale» soltanto nel testo promozionale, che non è un'informativa.
L'obbligo si applica già. Chi usa un sistema di intelligenza artificiale che parla con i clienti e non lo dichiara è fuori regola adesso, non in futuro.
La marcatura dei contenuti generati ha un periodo di grazia fino al 2 dicembre 2026 per i sistemi già in uso. L'informativa sull'interazione no.
Controlla il tuo sito adessoIl codice decide, il testo spiega
Nessun modello linguistico stabilisce se sei conforme. Le regole sono scritte e verificate; la prosa riformula un esito già calcolato. Un verdetto che cambia fra due esecuzioni identiche non si può portare a un controllo.
Si guarda il sito
Chat, generatori di testo, consigliatori di prodotti e le informative che dovrebbero accompagnarli. Quello che non si riesce ad accertare esce come «da verificare», mai come conforme: un falso negativo silenzioso è il difetto peggiore che questo prodotto possa avere.
Si classifica il rischio
Un questionario stabilisce in che categoria ricade ogni sistema, e conserva la domanda, la risposta e l'articolo che ne discende. «Non lo so» è ammesso, perché costringere a una certezza che non hai la fabbricherebbe verso il basso.
Si mette per iscritto
Registro dei sistemi, informative, scadenze e fascicolo di conformità. Il fascicolo riporta anche le questioni ancora aperte: uno che tacesse su un problema noto, esibito a un controllo, diventerebbe la prova che lo sapevi.
Quanto costa
La verifica di una homepage resta gratuita e senza registrazione. Si paga per l'analisi completa, per i documenti e per lo storico che dimostra la conformità nel tempo.
Scegli la collezione dei piani nelle impostazioni di questa sezione. I prezzi arrivano dalle schede prodotto, così restano scritti in un posto solo.
Ogni piano parte con 14 giorni di prova, senza carta di credito. Al termine decidi, e se non fai nulla non ti viene addebitato niente.
Quello che conviene sapere prima
Posso rivenderlo ai miei clienti con il mio marchio?
Sì, dal piano Agenzia. I report e i documenti portano il nome della tua agenzia in testata e in calce. Restano intatti l'avvertenza legale, i riferimenti normativi e i rilievi ancora aperti: rimarchiare un documento è una questione di intestazione, toglierne l'avvertenza sarebbe cambiare quello che il documento afferma.
È una certificazione AI Act?
No, e diffida di chi te la vende: nessun ente rilascia certificazioni AI Act. Quello che ottieni è documentazione — registro dei sistemi, informative, verifiche datate — cioè quello che serve esibire se qualcuno chiede conto. La differenza conta il giorno del controllo.
È un'intelligenza artificiale che giudica la mia?
No. La classificazione è un albero decisionale scritto e testato, il punteggio è una formula documentata. Un modello linguistico interviene solo per riformulare in prosa un esito già calcolato, e dove lo fa è dichiarato. Un verdetto che cambia fra due esecuzioni identiche non si porta a un controllo.
È consulenza legale?
No. Rilievo verifica fatti tecnici sul sito e li collega agli articoli che li riguardano. Se la tua situazione è dubbia — e in materia nuova capita — serve un avvocato. La responsabilità della conformità resta di chi gestisce il sito.
E se il sito di un mio cliente è già a posto?
Ottieni la documentazione che lo dimostra, datata. È esattamente ciò che manca quasi sempre: non basta essere in regola, bisogna poterlo far vedere mesi dopo. Un'istantanea non dice nulla su cosa è successo nel frattempo, e il fascicolo tiene anche lo storico.
Che cosa si rischia davvero?
Per le violazioni degli obblighi di trasparenza l'art. 99(4) prevede fino a 15 milioni di euro o il 3% del fatturato mondiale. Per le PMI l'art. 99(6) impone di applicare il minore fra i due importi, non il maggiore: le cifre che girano nei titoli non sono quelle che vedrebbe un negozio con quattro dipendenti.